Chi sono

Utente: alberiamici
Nome: Un'Anima del Legno
Abito nel nord ovest dell'Italia. Amo gli alberi, i corsi d'acqua, le montagne, gli animali... I miei interessi sono legati alla natura, all'ecologia, alla sopravvivenza e resistenza urbana per gente come me obbligata a vivere nelle città, al misticismo naturale e nonostante la mia misantropia mi interesso anche di antropologia: la storia e la mitologia delle popolazioni che abitavano l'Europa e l'Eurasia ma specialmente le zone in cui vivo. L'ALBERO come simbolo universale del mio legame con la terra. PERCHE' "RINASCITA PAGANA"? - pagana intesa nel più ampio significato. Una sorta di filosofia e stile di vita lontanissimo da sacrifici (sono vegetariano da 13 anni), religioni organizzate, dogmi e clero, ma anche da scienziati e materialisti a tutti i costi. Quasi ateo, ma vicino alla Terra e al suo ciclo. Tutto quello che troverete scritto qui serve principalmente per me stesso, per fermare i miei pensieri e riflessioni e per informare, chi sia interessato e non dimenticare cose per me importanti.

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giovedì, 30 luglio 2009

Il Menhir di Lugnacco

Il Menhir di Lugnacco.

Prima di tutto sono mesi e mesi che non aggiorno e sono indietrissimo con le cose che volevo scrivere. Ormai mi devo rassegnare al fatto che non ce la farò a fare tutto! Farò il possibile...

Lugnacco's Menhir on T.M.A. (ENGLISH)

Menhir di Lugnacco

A fine inverno di quest'anno sono finalmente riuscito ad andare a visitare il Menhir di Lugnacco. CI ero passato molte volte a pochi chilometri per andare su nei boschi, ma visto che ero con gente poco interessata non avevo mai potuto deviare e fermarmi. Il menhir fa parte di una serie di tre, trovati in Piemonte e molto simili: (Chivasso, Mazzè, Lugnacco), è alto 3,85 m. Non so se si trovi esattamente nel punto originario: ora è situato in un praticello all'ingresso del piccolo cimitero locale appena al di fuori delle mura cristiane, devo dire che la cosa mi ha colpito molto. Vuol dire in ogni caso che in questi luoghi il menhir ha ancora una certa importanza "sacra" o spirituale. Dopo pochi minuti ho notato una cosa ancora più strana: sempre al di fuori delle mura proprio alla sinistra del menhir c'è una picolissima parte del cimitero, qualche decina di tombe, senza nessuna croce. Al posto di tristi simboli cristiani e grandi lastre di marmo è stato piantato un albero per ogni tomba. Non ci posso credere, sono in un vero cimitero pagano tra le montagne  proprio a poca distanza da casa nel 2009? Vado a sedermi vicino al menhir e noto che ai suoi piedi ci sono alcune offerte: un piccolo cristallo e un bastoncino d'incenso. Purtroppo non conosco nessuno in zona e non ho trovato nessuna notizia al riguardo...
postato da: alberiamici alle ore 11:41 | link | commenti (4)
categorie: sacro, albero, pietre, paganesimo, megalitismo, pietre piemonte
sabato, 21 marzo 2009

BUON EQUINZIO

Buon Equinozio di Primavera... Oggi giorno e notte si equivalgono!

Mi limito ad augurare a tutti quelli che passano di qui un buon equinozio. Non è di certo il mio momento preferito dell'anno, voglio dire: vedere i fiori che sbocciano e che tutto torna verde mi ha sempre emozionato molto. Ma la primavera è un periodo che fin da piccolo mi ha causato ansia e un pò di tristezza. Sono sicuramente una persona più autunnale che primaverile!

In ogni caso su wikipedia ci sono un pò di cose interessanti su questo giorno particolare:
http://it.wikipedia.org/wiki/Equinozio
postato da: alberiamici alle ore 15:09 | link | commenti (1)
categorie:
martedì, 10 marzo 2009

Dalla parte dei nostri amici ALBERI!

Dalla parte dei nostri amici ALBERI!

Mentre cercavo informazioni al riguardo degli alberi monumentali di qui sotto mi sono imbattutto in un altro blog che supporta la difesa dei nostri amici alberi: LA VOCE DEGLI ALBERI

Su questo magnifico sito ho tra l'altro trovato questa iniziativa che supporto totalmente:

PIANTIAMO ALBERI CONTRO LA SPECULAZIONE EDILIZIA

(Evento di sensibilizzazione nazionale)

DAL 1 AL 31 MARZO 2009

Piantare alberi come protesta pacifica contro la speculazione edilizia e gli abbattimenti, contro l'abbruttimento del paesaggio, contro l'ignoranza e la stupidità umana. Piantare alberi pensando alle generazioni future. Villa dei Ligustri appoggia quest'evento per sensibilizzare al recupero e alla valorizzazione del territorio. Tutti i membri (e non solo) possono partecipare, in contempornaea in tutta italia. Se i costruttori senza scrupoli e le amministrazioni corrotte distruggono il paesaggio noi, invece, lo ricostruiamo piantando alberi.

Ogni partecipante può piantare un singolo albero oppure tanti alberi nella propria regione, nel proprio territorio, nel proprio giardino di casa. Non conta il numero di esemplari piantati ma il gesto, che deve essere un grido di rabbia, deciso, contro il brutto e il degrado.

SEGUTE QUESTO LINK PER MAGGIORI INFO

postato da: alberiamici alle ore 15:03 | link | commenti (3)
categorie: albero, sopravvivenza urbana

QUERCE MONUMENTALI NEL NORD EST

QUERCE MONUMENTALI NEL NORD EST

Nei giorni scorsi ho potuto visitare alcuni bellissimi alberi in Friuli e in Veneto. Ho diversi legami con quelle terre e quindi le ho sempre frequentate spesso. Devo dire, che specialmente in Friuli ho notato un maggiore interesse verso gli alberi e il verde in generale, le città sono sicuramente più verdi e anche i giardini privati nei paesi e in campagna sono pieni di alberi. SIamo sempre lontani da quello che per me dovrebbe essere un mondo completamente verde, ma è comunque piacevole. A Lignano Sabbiadoro in provincia di Udine, ho visitato una grande quercia (una Farnia - Quercus Robur) sicuramente più antica del quartiere in cui si trova. A causa di hotel e condomini, l'albero si trova ora in una specie di vaso con pareti di cemento, ma per fortuna è ancora al suo posto con le sue imponeni ramificazioni.

La quercia di Lignano Sabbiadoro (UD)Alle porte di Portgruaro ho invece incontrato una quercia antichissima, ha forse 700 anni. Si dice sia uno degli albri più antichi in terra veneta. E' una vera e propria opera d'arte della natura, una divinità vivente che possiamo toccare. Il tronco antichissimo è vuoto e sinuoso e alla sola vista già da lontano mi ha colpito molto profondamente. Poi la si può toccare e a quel punto anche pensare a quanti avvenimenti è sopravvissuta! Il rispetto e l'ammirazione nei suoi confronti sono enormi infatti a quanto ho capito anche gli abitanti della zona la considerano sacra in qualche modo. Anche in questo caso si tratta di una farnia ed è stata dichiarata monumento nazionale!

Quercia Antica di Fossalta di Portogruaro (UD) 
Un link dedicato a questa quercia: LINK
Molte informazioni sono visibili sul solito ma utilissimo sito del corpo forestale dedicato agli alberi monumentali in Italia: ALBERI MONUMENTALI - REGIONI

Un ringraziamento monumentale va al mio amico MABA che tutte le volte mi porta a visitare alberi e luoghi bellissimi!
postato da: alberiamici alle ore 14:49 | link | commenti (1)
categorie: albero, bosco, boschi sacri
martedì, 03 marzo 2009

archeo pagans - pagans trail

Alcuni links molto interessanti:

In inglese:
ARCHEO PAGANS, pagans for archeology
http://archaeopagans.blogspot.com/

PAGAN TRAILS, interessantissimo sito per vedere e aggiungere percorsi attraverso siti archeologici, antichi luoghi sacri, o altri luoghi di interesse "pagano".
http://pagantrails.pbwiki.com/

Se avete un accout su FACEBOOK, qui c'è un gruppo relativo a questi due siti di qui sopra:
http://www.facebook.com/group.php?gid=16336348284

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Sempre su FACEBOOK credo di non avere mai aggiunto il link per il gruppo relativo ai megaliti in area piemontese, ligure e zone limitrofe:

megaliths and rock art in Piemonte

http://www.facebook.com/group.php?gid=30842637809
postato da: alberiamici alle ore 11:09 | link | commenti
categorie:
martedì, 03 febbraio 2009

Le coppelle di Sant'Alosio

Le coppelle di Sant'Alosio

Per il Solstizio d'Inverno mi sono ritrovato per 2 giorni con 2 miei cari amici in una casa in collina senza TV o internet, tra i colli tortonesi nel piemonte sud orientale, in provincia di Alessandria a sperimentare musiche elettroniche. Questo non è importante, ma il giorno dopo, che era una bellissima giornata siamo andati a piedi fino a Castellania (il paese di Coppi) e poi a Sant'Alosio, che un piccolo villaggio sulla cima di una collina. Questo villaggio è bellissimo, le case sono tutte di pietra,pieno di gatti simpatici, pochissime atuto e per fortuna c'è poco di nuovo. E' quel che rimane di una fortezza medievale, di cui sopravvivano anche 2 torri, purtroppo abbandonate, sulla sommità estrema del colle, tra fitta vegetazione e querce.

Abbiamo allora deciso di andare proprio li, dove si gode di una vista a 360 gradi di tutte le Alpi occidentali, Appennino ligure e colli locali. Siamo stati fortunati perchè quasi tutta la neve caduta tra novembre e dicembre si era sciolta e abbiamo potuto sederci a suonare l'ocarina e lo stylophone.


Coppella - SantAppena mi sono seduto sulle pietre ho notato alcune coppelle appena visibili, poi alzandomi ne ho potute vedere altre, molto più ben conservate, su tutte le pietre non coperte dai rovi o dalle torri. Su di una pietra di pochi metri più in basso verso est che domina la vallata, se ne trova una più grande, e credo più recete. Ha un diametro di circa 20 cm.

Coppella grande - SantChe io sappia non ci sono state alcune ricerche o rilievi al riguardo di questo sito (sarei molto grato a chiunque mi fornisse qualche informazione) ma è probabile che ci sia molto di più dato il luogo che sicuramente fu importante anche in epoca protostorica e preistorica.

Coppella  - SantSono stato veramente entusiasta di aver trovato questo sito (...proprio il giorno più corto dell'anno che ha per me un significato perticolare) perchè credo non ci fosse notizia di coppelle tra questi colli e comunque in zone meno elvate del Piemonte. Penso sarebbe interessante visitare la cima di molti altri colli della zona, anche s epurtroppo molte volte sono stati deturpati con ripetitori e gettate di cemento.

Una versione in inglese con più foto è visibile qui:

Sant'Alosio on Themodernantiquarian
venerdì, 23 gennaio 2009

FIORI DELLE ALPI

I FIORI DELLE ALPI!

Solo una segnalazione di un sito che ho trovato per caso mentre cercavo di capire il nome di alcuni fiori di montagna. Il sito è fatto molto bene perchè, oltre ad un elenco con foto e informazioni ha una ricerca per colore e mese di fioritura. Dateci un occhio:

http://www.fiorialpini.net
postato da: alberiamici alle ore 16:53 | link | commenti (2)
categorie: alpi, sopravvivenza urbana, rapporto uomo/natura
mercoledì, 17 dicembre 2008

news

piccolo aggiornamento:

ultimamente non ho seguito molto questo blog ma voglio segnalare 2 o 3 cose che possono interessare chi magari passa di qui:

La prima è che voglio ringraziare Ligurian Tommy Leggy che sta facendo molto per i siti megalitici della liguria e del Piemonte (e non solo) ed è il più informato e serio megalitista della zona. Grazie a lui ho scoperto uno dei migliori siti internazionali sull'argomento:
http://www.themodernantiquarian.com
a cui ora sto un pò collaborando e su cui ci sono le più complete sezioni dedicate al megalitismo e all'arte rupestre (in inglese) di Piemonte e Liguria.

In questo periodo dalle mie parti è veramente arrivato l'Inverno (che ringrazio) con nevicate che non si ricordavano da anni ed è un pò difficile per me andare er boschi e monti visto che ci sono 3 metri e più di neve.

A presto!
postato da: alberiamici alle ore 10:58 | link | commenti (5)
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venerdì, 14 novembre 2008

Enciclopedia delle entità fatate...

Enciclopedia delle entità fatate... nell'area alpina, Italia del nord e zone limitrofe.

Anche questa nuova (grande) parte è stata "taggata" come sopravvivenza urbana, oltre che come folklore. Il motivo è che sono una testimonianza di un epoca passata in cui credenze religiose, vecchie credenze servivano ancora a confortare l'uomo, non a terrorizzarlo o a sottomettere i suoi simili con i dogmi. A volte leggere libri e scritti al riguardo riesce a consolarmi un pò nella vita di tutti i giorni, a farmi evadere dalla città almeno con la mente e dalla cultura materialista in cui viviamo. Folletti, fate, spiritelli (usualmente questo insieme è chiamato "piccolo popolo") esistono in tutte le culture euro-asiatiche dalla Sardegna al Giappone e sono una testimonianza dell'animismo, primordiale forma di spiritualità che dava un'anima a tutti gli esseri viventi e non. In questo caso, esistendo migliaia di questi strani personaggi.

Possiedo alcuni libri sull'argomento e dividerò la lunga lista per ordine alfabetico, con rimandi e note. Inizio quindi con la alettere A e spero di proseguire presto con le altre. Ogni voce non è definitiva ma sarà arricchita con il tempo di altri particolari. Ogni aiuto sarà ben gradito, quindi commentate o contattatemi pure per segnalare folletti e spiriti non presenti nella lista o per eventuali correzioni.

> A

Alberi - vedi:

Aguane (nord-est Italia). Varianti: Anguane, Agane, Aganis, Guane, Pagane, Oane.
Simili alle Ondine alle Sirene sono una specie di fate/streghe che vive nei pressi di sorgenti, laghi e corsi d'aqua. Dall'aspetto molto seducente a volte, danzanti nude prima di tuffarsi oppure vecchie e spaventose altre volte. Si dice avessero i piedi rivolti al contrario, palmati o caprini, quelle della "Spelonca delle Anguane (VR) erano per metà serpente. Sono rintracciabili in molte leggende e racconti del triveneto e si dice fossero visibili solo di Venerdì.

Alp (ALPI: Germania, Svizzera, Austria, alcune zone del nord Italia). Varianti: Alb, Cianciut, Trude, Drud, Druckerle, Toggeli, Doggi, Mara, Schratt, Walrider, e molti altri.
L'Alp è uno spirito oppressivo notturno, forse benigno in origine, il suo nome deriverebbe dal sassone Alf/Elf e quindi di origine nordica. Questo spirito notturno causa incubi e soffocamento al dormiente mettendosi sul petto. Nel caso di sogni di carattere erotico è identificato come spirito femminile/strega (la Trude). Il suo aspetto non è chiaro: può manifestarsi sotto forma di una piuma, di un gatto o di una bella fanciulla. Può anche trattarsi un essere umano costretto dal fatto a tramutarsi e ad aver bisogno di opprimere qualcuno o di uno spirito di un defunto. In questo ultimo caso bisogna identificare il cadavere che lo ha generato e mettergli un limone in bocca per neutralizzarlo. Si può anche tappare i buchi delle serrature oppure dormire con la luce accesa, visto che l'Alp odia la luce. Sembra che quando questo spirito non si dedichi ad opprimere i dormienti, si fermi a chiedere informazioni ai passanti.

Angeli. In molti casi di avvistamenti di angeli o di madonne nei boschi, nelle grotte, nei pressi di una fonte, si tratta della trasformazione di fate o altri spiriti antichi e nella loro sopravvivenza nell'era cristiana.

Animali - vedi:

Aspio (Trentino). Si tratta di uno strano animale per metà pipistrello e per metà salamandra, velenossissimo bastano le sue esalazioni per provocare la morte. Si trovava nell miniere di pirite di Roncegno Terme (TR).

Aufhocker - vedi: Coboldo, Folletto.

> B

Bambola dei malgari (Alpi occidentali).
I malgari che dovevano stare soli per tutta l'estate sugli alpeggi reagivano alla mancanza di una presenza femminile creando una bambola alla quale davano un nome e del cibo. La bambola allora prendeva vita e svolgeva tutti i lavori femminili oltre che essere ospitata alternativamente nei letti degli alpigiani. In autunno gli uomini gli uomini dovevano tornare a valle ma non volevano portare anche la "creatura". Essa allora pretendeva che uno dei malgari restasse con lei: mentre i compagni lasciavano la malga vedevano che la bambola uccideva il loro compagno, lo scuoiava e stendeva la pelle sul tetto.

Bargniff (Nord Italia).
Strana creatura che viveva lungo i corsi d'acqua, specialmente lungo il Po, rifugiandosi sotto i ponti.

Basadonne (Trentino). Vedi: Uomo Selvatico. Si tratta di uno dei numerosi uomini selvatici, particolarmente mostruoso, figlio di una gallo e di una scimmia. E' ricoperto di peli, ha ali di pipistrello e mani lunghissime. La sua attività principale è quella di importunare le donne sole nei boschi o addirittura di rapirle. Il suo nome credo significhi bacia-donne ed è da notare la somiglianza di nome con l'uomo selvatico dell'area basca Basa Iaun.

Befana (Nord Italia). vedi: Berchta.

Berchta (Alpi) Varianti: Berta, Brechta, Perchta, Befana.
E' una delle figure più importanti e affascinanti del folklore alpino e con molti collegamenti antropologici. Si tratta anche in questo casa di una Fata/Strega (a seconda dei casi). Deriva dalle divinità/dee precristiane dei boschi e dell'inverno rintracciabili ovunque in Europa dalla grecia alla scandinavia, poi man mano diventata malefica con l'avvento del cristianesimo. E' principalmente legata alle origini pre-cristiane dell'epifania e della morte: nel periodo medievale ormai demonizzata si diceva fosse alla guida di una schiera demoniaca costituita dagli spiriti dei bambini morti senza battesimo che vagavano nei 12 giorni tra il natale e l'Epifania. Essa è infatti la nostra Befana ancora oggi così popolare dalle nostre parti. Un'altra delle sue trasformazioni in epoca medievale è quella di protettrice, in realtà spauracchio, delle filatrici che controlla dalla finestra ma che non esita a punire. A quelle pigre, infatti taglia la pancia e la riempie di spazzatura. Con questo nome vengono anche identificati vari personaggi storici/mitici tra il VII e il XII secolo, tra cui la madre di Carlo Magno e la regina Pedoca: Berta dal gran Piede (Vedi: Pedoca).

Bis (Val di Sole - Trentino).
Erano degli esseri unici i Bis: dei draghi minuscoli e alati che infestavano la Val di Sole. Essi volando mordevano i malcapitati iniettando un veleno mortale.

Bragola (Val Cavargna - Lombardia). Vadi: folletti, nani.
I bragola sono piccoli di statura, con lunghe braccia e con un corpo tozzo e ricoperto di pelo. A volte aiutano i contadini nel duro lavoro dei campi, ma loro indole è principalmente burlesca. Essi infatti non riescono a non tirare brutti scherzi ai viandanti solitari facendo urla spaventose, o inseguendoli soprattutto di notte. A volte si introducono nelle abitazioni e ribano cibo: prediligono noci e castagne.

Bregostane (Alpi). Vedi: Uomo Selvatico.
Donne Selvatiche, forse le compagne dei Selvan/Servant. Erano mostruose, ricoperte di peli e dotate di artigli che usavano per uccidere e squartare i malacapitati. Esse infatti amavono mangiare gli intestini umani, soprattutto quelli dei bambini. Esse però non possono esimersi dall'aiutare i boscaioli: per catturarle infatti bisognava fargli mettere le mani in un tronco tenuto aperto da un cuneo. Temono i cani.

Butac (

> C

Canett (Piemonte e nord Italia). I canett sono gli spiriti dei morti, disolito anime dannate, che si spostano per le campagne piemontesi di notte sotto forma di cani neri, grigi a volte bianchi, urlanodo e abbaiando. Imbattersi nella loro corsa notturna è segno di grande sventura e non bisogna assolutamente tagliare loro la strada o cercare di fermarli. Sono conosciuti anche in altre zone del nord Italia con nomi e caratteristiche di poco differenti: catha selvarega, cagnolitt.

Cianciut (Friuli Venezia Giulia). Vedi: Alp.
Versione triestina dell'Alp che oltre a opprimere i dormienti ne succhia il sangue.

Coboldo (Germania, Alpi). Vedi: Folletto.
E' il nome tedesco per indicare i folletti o gli spiriti domestici. Si nasconde, si trasforma in oggetti, piante o animali o rimane invisibile. Non è socevole e in mancanza del padrone di casa controlla ogni cosa anche i famigliari o il personale di servizio, egli infatti può essere onnipresente. La sua statura è quella di un bambino di 3 anni. In generale sono esseri di indole tranquilla ma a volte, come tutti i folletti, possono essere inclini agli scherzi e nascondere gli oggetti. Bisogna tuttavia rispettare il Coboldo perchè è il protettore della casa e tiene lontane malattie e disgrazie.

Crusc (Alpi, Piemonte).
Sono dei tipici nani/gnomi alpini: più piccoli dei bambini ma molto forti escono solo al crepuscolo o nelle giornate nebbiose. Abitano le grotte e i ripari sotto le rocce strapiombanti. Come gli altri gnomi sono in grado di parlare con gli animali e conoscono i segreti delle piante. Hanno una strana particolarità, tengono le dita accavallate le une sulle altre ma soprattutto sono permalosissimi: è sconsigliabile rivolgergli la parola ma soprattut prenderli in giro.

> G

Guane - vedi Anguane

> O

Oane - vedi Anguane

> P

Pagane - vedi Anguane

Pedoca (Piemonte, Alpi). Varianti: Pedoque. Vedi Berta.

La bicicletta e l'inqinamento urbano

La bicicletta  e l'inqinamento urbano

Ho ricevuto via e-mail questo interessante scritto e ho deciso di postarlo qui:

Tra i tanti miti da sfatare c'è quello per cui è meglio andare in macchina  che in bici per proteggerci dallo smog.È dimostrato che è vero il contrario: si respira più smog in auto (in particolar modo durante le fermate/partenze ai semafori), mentre in bici questo
effetto è minore (a patto di non andare a 40 km/h in città, il che presenta però altre
controindicazioni). A scanso di equivoci è bene precisare, comunque, che si respira meglio in un ambiente non inquinato rispetto ad un ambiente inquinato (Catalano)
D´altronde risulta evidente a tutti che un maggiore uso degli spostamenti a piedi, mezzi di trasporto collettivo e bicicletta sia altamente auspicabile dal punto di vista della riduzione dell´inquinamento dei centri urbani. Ciò permetterebbe di eliminare il secondo triste primato che contraddistingue le nostre città a livello europeo: non solo sono le più insicure (dal punto di vista degli incidenti stradali), ma sono anche le più inquinate.
Non è quindi neanche il caso di sottolineare che un maggior uso della bicicletta riduce l´inquinamento veicolare, oltre ad essere più economico e sicuramente più veloce sulle distanze brevi.
Si vuole però ricordare un altro"effetto secondario" dell´uso della bicicletta: fa bene alla
salute! Le persone che usano regolarmente la bicicletta si ammalano di meno e si assentano meno giorni dal lavoro per malattia. Un esercizio moderato ha diversi vantaggi fisici e mentali, quali:
? migliora la regolazione dei zuccheri nel sangue,
? previene l´ipertensione arteriosa,
? riduce l´assorbimento del colesterolo dannoso,
? rafforza il sistema immunitario,
? rafforza il cuore, i muscoli, le ossa e i tendini,
? riduce il rischio di diabete, osteoporosi, problemi cardio-vascolari e cancro,
? riduce stress, tensioni, ansietà e leggere forme depressive.
In particolare studi approfonditi condotti sull´argomento hanno quantizzato quanto segue: il numero di anni di vita guadagnati come risultato dell´uso regolare della bicicletta è 20 volte maggiore degli anni perduti dai ciclisti negli incidenti stradali. Questo naturalmente non ci deve far accettare l´attuale livello di sicurezza della strada,
ma ci deve confermare sulla validità, ma anche sull´utilità della scelta effettuata.


Al riguardo segnalo anche questo sito utile e interessante:
PIEMONTE CICLABILE
http://www.piemonteciclabile.it/
postato da: alberiamici alle ore 14:44 | link | commenti
categorie: bici, sopravvivenza urbana


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